Avanti sin dalla palla a due
Da QS a cura di Sandro Pugliese il recap della sfida del Forum. Il primo atto è milanese. Senza grossi problemi l'Olimpia Milano si aggiudica gara-1 contro Reggio Emilia, dimostrando subito di avere tutte le armi per vincere la serie dei quarti di finale. Se l'Armani ha capito che ai playoff dovrà cambiare marcia, allora le ambizioni di tricolore possono diventare reali. Più di 30 punti nel primo periodo, ben 57 all'intervallo, contro la formazione che si presentava al Forum come la miglior difesa del campionato (80,2 di media punti subiti in stagione). I biancorossi hanno scalfito la granitica organizzazione di coach Priftis con 6 triple e il 78% al tiro da 2 già nel primo tempo. Poi hanno gestito la ripresa, pur con qualche distrazione, con Reggio Emilia arrivata sino a -9, senza esagerare perché domani le due squadre saranno già in campo per gara-2 (ore 20.45 al Forum). Nel prepartita la celebrazione per il premio da MVP di Armoni Brooks e di miglior difensore della stagione per Leandro Bolmaro. Per una volta, non sono loro i grandi protagonisti del match, visto che l'americano chiude con 7 punti in 23' (1/6 da 3) e Bolmaro con 10 in altrettanti minuti. La novità che non ti aspetti è quella di Ousmane Diop, decisamente concreto sotto le plance con 14 punti (3/3 da 2 e 8/8 a liberi), mentre Shavon Shields è il miglior marcatore con 19 punti (5/7 da 2). La partenza biancorossa è sprint grazie a 17 punti segnati nei primi 5' con Shields scatenato a quota 8 (17-10). Poi è il turno di Guduric che ne piazza altri 5 di fila, ci aggiunge un assist per la tripla di Mannion e l'Olimpia vola 31-16 al 10'. La partita ha già preso una direzione chiara, i milanesi segnano con una semplicità disarmante anche con Bolmaro e Ricci scollinando anche il +20 sul 42-20 al 13'. A fine 1° tempo le distanze sono simili, Reggio in attacco inizia a segnare con maggiore continuità, ma l'Olimpia è un fiume in piena (57-40 al 20'). A inizio ripresa l'Armani riparte distratta, così Reggio Emilia torna in partita, perché Rossato ed Echenique diventano un fattore (66-55 al 26'). Poeta chiama timeout, ma l'abbassamento del ritmo in attacco toglie energie anche in difesa, con svariati viaggi al ferro dei reggiani fino al 73-64 del 28'. È solo una sbandata, perché la reazione giusta è quella che arriva ad inizio 4° periodo con Bolmaro che già dopo 58" spacca il match (79-64). In totale è un break di 10-2 a cavallo tra 3° e 4° quarto che fa allungare Milano di nuovo sull'83-66, quando Guduric appoggia il +17 facendo tornare all'Olimpia il sorriso.