La serie va sul 2 a 0
Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Giuseppe Nigro, un'altra perentoria vittoria di Milano. Gli spettri di troppe rimonte subite in stagione non erano ancora calati su Milano quando a metà quarto periodo Reggio Emilia era tornata sul 63-61 dopo essere stata anche a -14 sul finire di primo tempo. Nei minuti in panchina Bolmaro, ha svelato poi a LbaTv, ha visto quell'angolo che restava sempre libero nella difesa ospite (quattro uomini a zona tramie il centro, contro i giochi a due centrali Olimpia) in cui si era impantanato l'attacco di Poeta: Leandro ha messo la palla proprio lì, nelle mani di Armoni Brooks che dall'angolo sinistro ha infilato le due triple di fila che hanno riportato gara-2 dei quarti sui binari di Milano. Un altro chiodo l'ha messo Shavon Shields, miglior marcatore di un'Olimpia trascinata però proprio da Bolmaro, onnipresente (anche 4 assist) anche nel giorno in cui fa zero recuperi. Difesa Ma un pezzo decisivo è arrivato dall'altra parte del campo: i 65 punti di Reggio Emilia non sono il minimo stagionale solo perché proprio l'EA7 l'aveva tenuta a 61 a novembre. E quel 14-2 con cui l'Olimpia ha chiuso la partita è nato anche tenendo la Reggiana a un solo canestro in nove possessi, mentre Barford e il recuperato Thor sparavano a salve. «Grazie alla difesa. Abbiamo fatto forse la miglior partita difensiva dell'anno e sono molto contento - va dritto al punto il coatti milanese Peppe Poeta -. In attacco quando abbiamo sbagliato tiri aperti siamo diventati stagnanti, abbiamo iniziato a fermare la palla, che contro la loro zona non ci ha aiutato a restare fluidi in attacco. Hanno giocatori duri, difendono, sono organizzati: sappiamo che avremo una partita molto difficile in gara-3». Competitivi Sotto gli occhi di spettatori d'eccezione quali Sofia Goggia, Gigi Buffon e Dani Pedrosa, allungando la difesa e obbligando Reggio a tenere la palla ferma a metà campo, Milano l'aveva costretta ad aggrapparsi al talento di Caupain e Barford, che poi hanno chiuso con 2/13 da tre. Avanti 39-25 al 17' però i soli 13 punti Olimpia in un terzo periodo da 8 perse hanno dato ragione alle scelte tattiche reggiane da cui è nata la rimonta, insieme alla rinascita di un gagliardo Rossato, dopo le triple in avvio di Woldetensae: «Abbiamo combattuto l'analisi del coach ospite Dimitris Priftis - , ma nei momenti cruciali un paio di chiamate arbitrali, qualche errore nostro e un paio di canestri di Brooks hamio girato la partita. Abbiamo cercato di cambiare qualcosa nel loro flusso offensivo, ma contro squadre con questa classe ed esperienza è questione di tempo perché trovino le contromisure». Non era più un segreto da (molte) settimane ma poco prima della palla a due l'università di St.John's ha annunciato l'arrivo per l'anno pros simo di Quimi Ellis: il play Olimpia giocherà al college fino a primavera per poi tornare alla base. Sperando adesso che, tolto l'elefante dalla stanza, possa riawieinarsi ai livelli di inizio stagione.