Gara 3 e 4 al Palatrieste
Da BresciaOggi a cura di Luca Canini, il prepartita di coach Cotelli. Se non tutte e due, almeno una tra gara-3 e gara-4. Con l'obiettivo minino di riportare a casa la serie per la bella (lunedì 25). Brescia all'assalto di Trieste per un punto in trasferta che pareggerebbe il break strappato sabato dai giuliani al PalaLeonessa e consentirebbe ai biancoblù di riprendersi il fattore campo. Facile, no? A dirlo e a spiegarlo si fa presto, un po' meno a farlo. «Ci aspettano due battaglie - conferma coach Matteo Cotelli alla vigilia del primo impegno esterno, con palla a due alle 20 -. Sappiamo che dovremo giocare due partite molto intense e fisiche». Come in gara-2, con la Germani capace sì di piegare la resistenza degli avversari ma costretta a spendere tantissimo per evitare brutte sorprese. Trieste fa sul serio e ha impattato i play-off a tutta velocità, forse consapevole che tra qui e la fine della post-season potrebbe decidersi il destino del grande basket in riva al Golfo: tra Nba Europe, sirene romane, bandi di gestione dati per vinti e comunicati difficili da decifrare, non è chiaro cosa succederà alla società in caso di disimpegno di Paul Matiasic. Ecco perché l'ambiente sembra avere fatto quadrato attorno alla squadra dell'ex Francesco Taccetti, anche se il tifo organizzato pare intenzionato a disertare il match per protesta. Sale l'attesa per la palla a due La Germani del secondo posto in classifica però ha dato segnali di risveglio importanti dopo un mese di più bassi che alti, dimostrando di avere non solo qualità e sostanza ma anche voglia e carattere. Non che ci fosse bisogno di prove del nove da questo punto di vista, ma è chiaro che dopo gara-1 serviva una risposta per le rime alla chiamata alle armi dei play-off. Arrivata sul campo grazie a una prova di forza che come un anno fa ha riportato il match sull'1-1 giusto prima di trasferirsi dalle parti di Piazza Unità. Dove stasera Brescia e Trieste si ritroveranno di fronte per la partita che può indirizzare il confronto. Sarà cruciale scendere in campo con il livello più alto possibile di energia e di impatto fisico - prosegue il tecnico bresciano -. Inoltre, come abbiamo dimostrato ingara-2, sarà altrettanto fondamentale restare compatti e uniti lungo tutto l'arco della gara». Fatta di letture e momenti, con la capacità di resistere agli strappi dei biancorossi che lunedì ha fatto pendere la bilancia dalla parte della Germani. «Queste gare si decidono sugli episodi e i dettagli fanno la differenza - aggiunge Cotelli analizzando la serie -. La squadra che avrà il controllo mentale sull'andamento della partita, sarà quella che poi, molto probabilmente, vincerà la sfida». Controllo mentale che fa rima con solidità. Con Brescia che di solidità si nutre da sempre ma ha più di un dubbio da sciogliere a livello di presenti/assenti. I quaranta minuti di scintille e sportellate di gara-2 hanno lasciato in eredità più di un acciacco. E se per Ivanovic e Cournooh sembra trattarsi solo di mali passeggeri, problemi smaltibili in tempo o comunque non così limitanti, discorso diverso va fatto per Della Valle e Momo Ndour: il primo fermato nel terzo quarto di lunedì da un affaticamento muscolare, il secondo alle prese con un guaio alla spalla. Si farà di tutto per rimetterli in campo, ma solo a ridosso della palla a due sapremo davvero chi finirà in distinta e chi se ne starà in panchina a fare il tifoso aggiunto. Sicuro presente, invece, l'ultimo arrivato Jayden Nunn, che con i suoi 18 punti ha datto una mano mica da ridere alla Germani che andava a caccia del punto del pari. L'americano si è lasciato alle spalle il poco o niente di gara-1 e ha dimostrato di poter diventare un fattore in questi play-off. Così come il Demetre Rivers più affamato e implacabile di sempre e un Miro Bilan dal quale Brescia non può prescindere. Il resto deve arrivare dalle certezze ritrovate di un gruppo che può fare eccome l'impresa.