Leandro Bolmaro: «siamo cresciuti di livello»

14 giugno 2026 07:37

Argentino immarcabile

Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Davide Romani, le interviste del post partita. Da Lautaro Martinez a Leandro Bolmaro. In questa stagione Milano è a un passo dal festeggiare il secondo scudetto della città e come per l'Inter nel calcio, t anima della squadra è argentina e ha lo stesso numero di maglia. Il 10 in maglia Olimpia ancora una volta è stato il protagonista del secondo atto della serie scudetto. Rispetto a gara-1 non la risolve il "secondo" quintetto, ma quando a 4'32" dalla sirena del 1° quarto Bolmaro entra in campo si conferma il leader emotivo della squadra. «Dopo la fine della regular season di Eurolega abbiamo lavorato tanto e bene ha spiegato l'argentino -. Con solo una partita a settimana siamo cresciuti di livello». Energico in difesa anche quando su qualche cambio difensivo subisce la maggior stazza fisica dell'avversario, in fiducia nel tiro dalla media distanza (8/10), generoso nel servire i compagni (dopo i 3 di gara-1, ieri 4 assist). «Tuttala squadra mette in campo tanta energia, intensità e il pubblico del Forum ha il pregio di spingerci - continua Bolmaro-. 127 assist della squadra? Anche in gara-1 non erano stati pochi (28, ndr)». Vestito L'esterno con un trascorso da comprimario in Nba con Utah Jazz e Minnesota Timberwolves si dimostra sempre più a suo agio nel vestito che Peppe Poeta gli ha cucito addosso per questa seconda parte di stagione: al nativo di Las Varillas il compito di sesto uomo. Il giocatore in grado di entrare dalla panchina per dare una scossa alla squadra. «Ora abbiamo un piano preciso, giochiamo sempre gli stessi, e i compiti non cambiano. Entrando a partita in corso riesco ad avere un quadro più chiaro di quello che sta succedendo in campo. Non resto seduto a rilassarmi: osservo gli avversari, studio le situazioni e quando entro cerco di aiutare la squadra nel modo più efficace possibile- sottolinea l'esterno argentino -. Inoltre, riesco a entrare gradualmente nel ritmo della partita e questo mi aiuta molto. In ogni caso, qualunque ruolo mi venga chiesto di ricoprire, cerco sempre di trovare il modo di incidere sulla partita». Un impatto che nella storia del club milanese rimanda ai tempi di Franco Boselli, in maglia Olimpia dal 1975 al 1987. Bolmaro martedì avrà la prima occasione per vincere il terzo campionato nel terzo paese diverso dopo il titolo vinto in Spagna nel 2021 con il Barcellona e in Germania nel 2024 con il Bayem. «In gara-3 ci vorrà la stessa mentalità».

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