Si pensa ad un piano "B".
Dalla Gazzetta di Reggio a cura di Adriano Arati, la situazione lungo. Kenneth Faried non è l'unica via. La Una Hotels continua a sperare di poter confermare il lungo statunitense che lo scorso anno ha fatto bene in biancorosso in coppia con Momo Faye ma non può fare a meno di guardarsi attorno con grande attenzione. Entro domenica, la società attende una risposta dal "Manimal", che la settimana scorsa ha terminato la propria corsa nei playoff di Porto Rico e ha avuto quindi diversi giorni per valutare la proposta reggiana. Anche se il pacchetto di massima pare trovare d'accordo le due parti, la possibilità di non trovare un accordo rimane, come in tutte le contrattazioni, e ogni giorno di dilazione può comportare anche l'intervento di qualche altra squadra interessata. Reggio vuole chiudere, e in tempi stretti, ma non può certo rimanere senza alternative. Da tempo il general manager Marco Sambugaro ha individuato una rosa di possibili alternative, scremata nel tempo quando qualcuno dei papabili ha trovato altre sistemazioni. È il caso dell'interessantissimo centro maliano Sanogo, finito alla sempre ambiziosa Trapani come sostituto di Horton. I contatti con questi giocatori rimangono aperti, perché se con Faried arrivasse una fumata nera sarà necessario accelerare e concludere, così da far arrivare il centro in Italia il prima possibile, perché possa unirsi al gruppo. Un nuovo innesto, rispetto a Faried, avrebbe ancor più bisogno di allenamenti e tempo insieme per entrare nel sistema tecnico dell'allenatore Dimitris Priftis. Gli elementi disponibili sono ancora parecchi, nelle scorse ore si è aggiunta una suggestione non da poco, chiamata Tarik Black. Il centro Usa si è congedato ufficialmente dall'Asvel con cui ha disputato la scorsa Eurolega e ora è libero. Quanto possa essere efficace in attacco e in difesa, come perno del gioco e come facilitatore, lo si è visto bene nei suoi mesi biancorossi. Difficile che non abbia offerte ai piani alti, dove però è ormai un giocatore da rotazione, con un minutaggio limitato in un giro che coinvolga almeno tre centri. In una dimensione come la Una Hotels, invece, sarebbe uno dei fulcri assoluti dell'organico e a livello individuale potrebbe togliersi qualche soddisfazione in più. La notizia dell'addio alla Francia è fresca, i tifosi biancorossi qualche speranza, anche se misera, la nutrono. In lizza rimangono sempre Derek Ogbeide, ex Pistoia lanciato da Sambugaro e il verticale Jake Forrester, probabilmente troppo acerbo. Se non dovesse arrivare Manimal, il tecnico Priftis vorrebbe in prima battuta un lungo che abbia già giocato discretamente a lungo in Europa, capace di adattarsi a un nuovo contesto in tempi brevi oltre che di dare presidio nel pitturato a fianco del già ingaggiato Bryson Williams. Anche ad agosto, però, i lunghi veterani non vengono via a basso prezzo, e uno sforzo extra potrebbe essere necessario.